Previdenza - Spi Cgil Abruzzo Molise http://www.spicgilabruzzomolise.it Wed, 27 Sep 2023 05:29:08 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it Pensioni: arriva la maxi-rivalutazione http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-arriva-la-maxi-rivalutazione.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-arriva-la-maxi-rivalutazione.html Pensioni: arriva la maxi-rivalutazione
dal sito web dello spi cgil nazionale. Finalmente una buona notizia per i pensionati italiani. Dal prossimo gennaio le pensioni saranno rivalutate in modo significativo, consentendo un’importante tutela del potere…
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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Tue, 15 Nov 2022 12:51:15 +0000
Rivalutazione delle pensioni dal primo gennaio 2022 http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/rivalutazione-delle-pensioni-dal-primo-gennaio-2022.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/rivalutazione-delle-pensioni-dal-primo-gennaio-2022.html Rivalutazione delle pensioni dal primo gennaio 2022
Dopo anni di blocchi e di penalizzazioni da gennaio le pensioni sono rivalutate con un meccanismo migliore di quello precedente.

Fino a quattro volte il trattamento minimo la rivalutazione è del 100%, per la parte eccedente compresa tra quattro e cinque volte del 90% e del 75% per quella eccedente cinque volte.

Un po’ di soldi in più in tasca ai pensionati e alle pensionate.

Una nostra antica rivendicazione, per cui ci siamo a lungo mobilitati, ha ottenuto la risposta che chiedevamo.

Per saperne di più: https://www.pensionati.it/.../la-rivalutazione-delle...

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Mon, 24 Jan 2022 13:07:18 +0000
Pensioni: pagamento anticipato e scaglionato http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-pagamento-anticipato-e-scaglionato.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-pagamento-anticipato-e-scaglionato.html Pensioni: pagamento anticipato e scaglionato
Novità sui pagamenti delle pensioni. Per evitare evitare assembramenti e contenere il contagio di Covid-19, la Presidenza del Consiglio, in accordo con INPS, ha stabilito che la riscossione dei trattamenti pensionistici,…

La misura è stata ritenuta necessaria al fine di evitare affollamenti presso gli sportelli delle poste. Importante: sarà possibile recarsi in qualsiasi ufficio postale.

Questi i tempi per la riscossione:

  • Pensione di aprile: dal 26 al 31 marzo
  • Pensione di maggio: dal 27 al 30 aprile
  • Pensione di giugno: dal 26 al 30 maggio

Le PENSIONI del mese di aprile, spiegano da Poste Italiane, verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un libretto di risparmio, di un conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Chi invece non può evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’ufficio Postale, dovrà presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente:

  • I cognomi dalla A alla B giovedì: 26 marzo;
  • I cognomi dalla C alla D venerdì 27 marzo;
  • I cognomi dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo;
  • I cognomi dalla L alla O lunedì 30 marzo;
  • I cognomi dalla P alla R martedì 31 marzo;
  • I cognomi dalla S alla Z mercoledì 1 aprile.
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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Tue, 24 Mar 2020 15:59:50 +0000
Le pensioni regolarmente in pagamento il 1° aprile http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/le-pensioni-regolarmente-in-pagamento-il-1-aprile.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/le-pensioni-regolarmente-in-pagamento-il-1-aprile.html Le pensioni regolarmente in pagamento il 1° aprile
dal sito web dello Spi Cgil nazionale. Non c’erano dubbi alcuni ma in questa fase d’emergenza e di confusione è bene ribadire anche l’ovvio. Le pensioni andranno regolarmente in pagamento…

L’Inps ha inoltre comunicato che a partire da questo mese scatterà il nuovo meccanismo di rivalutazione introdotto dall’ultima legge di bilancio, leggermente diverso da quello precedentemente in vigore e applicato nei mesi di gennaio, febbraio e marzo.

Secondo questo meccanismo anche le pensioni comprese tra tre e quattro volte il minimo saranno quindi rivalutate al 100%.

Ai pensionati il cui reddito rientra in questa fascia saranno corrisposti nel mese di aprile anche gli arretrati relativi ai primi tre mesi dell’anno oltre l’adeguamento della relativa mensilità.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Thu, 12 Mar 2020 19:06:27 +0000
Pensioni: verso il primo giugno assemblee a Padova, Roma e Napoli http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-verso-il-primo-giugno-assemblee-a-padova-roma-e-napoli.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-verso-il-primo-giugno-assemblee-a-padova-roma-e-napoli.html Pensioni: verso il primo giugno assemblee a Padova, Roma e Napoli
Stamattina i sindacati dei pensionati si sono riuniti in assemblea a Padova, Roma e Napoli. Un’iniziativa che precede di meno di un mese la grande manifestazione di piazza San Giovanni…

“Il governo non ci ascolta”, hanno detto a gran voce dalle sale affollate delle tre assemblee. “Siamo stanchi di essere sempre il bersaglio di politiche rivolte a cercare risorse prelevandole direttamente dalle nostre tasche, come avvenuto con la decisione di procedere al taglio della rivalutazione delle pensioni in vigore dal 1 aprile”, si legge nel comunicato unitario di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil.

Tanti i pensionati e le pensionate che hanno partecipato alle tre assemblee unitarie - chiuse dagli interventi dei Segretari generali di Spi, Fnp e Uilp Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Carmelo Barbagallo - a testimoniare il clima di insofferenza e di insoddisfazione nei confronti di un governo che non ha voluto finora ascoltare le loro richieste in tema di pensioni, tasse, sanità e assistenza.

In risposta alle assemblee di stamattina, il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha negato che ci sia stato un taglio della rivalutazione delle pensioni. “Il taglio c’è stato eccome tanto che 3,5mld di euro finiranno direttamente dalle tasche dei pensionati nelle casse dello Stato”, ha dichiarato Pedretti nel tardo pomeriggio.

“C’era un accordo sottoscritto dai Sindacati con il precedente governo – continua Pedretti – che doveva riportare in vigore il vecchio sistema di rivalutazione e che è stato disatteso. È davvero incredibile che a rispondere a milioni di pensionati arrabbiati e delusi sia il Presidente di un Ente che dovrebbe essere super partes e rappresentare gli interessi generali. Dopo la manifestazione del 1 giugno in piazza San Giovanni i sindacati chiederanno risposte certe anche all’Inps “per ricordare a chi lo dirige – conclude Pedretti- qual è il suo ruolo e per sollecitarlo a fare meglio il proprio lavoro viste le ripetute disfunzioni che registriamo a discapito dei cittadini”.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Thu, 09 May 2019 22:09:06 +0000
Pensioni: quanto perdiamo http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-quanto-perdiamo.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-quanto-perdiamo.html Pensioni: quanto perdiamo
dal sito web dello spi nazionale. Dal 1° aprile è entrato in vigore il nuovo meccanismo di rivalutazione delle pensioni introdotto dall'ultima legge di bilancio.

In questo modo il governo riduce la pensione a 5,5 milioni di pensionati per un totale di 3,5 miliardi di euro in tre anni. Si va da una perdita di 44 euro per chi ha una pensione da 1.200 euro al mese fino a oltre 1.500 per chi ne ha una da 2mila.

2019 04 08 taglio rivalutazioneSi tratta di un vero e proprio taglio anche se il governo ha più volte detto che non era vero, che si trattava solo di pochi spiccioli e che i pensionati erano degli avari.

Come se non bastasse da giugno dovrebbe inoltre scattare il conguaglio. I pensionati dovranno quindi restituire una parte della rivalutazione che hanno ricevuto da gennaio fino a marzo, che era stata calcolata con un altro meccanismo di rivalutazione.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Mon, 08 Apr 2019 09:21:17 +0000
Al via la mobilitazione: pensionati il primo giugno in piazza a Roma http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/al-via-la-mobilitazione-pensionati-il-primo-giugno-in-piazza-a-roma.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/al-via-la-mobilitazione-pensionati-il-primo-giugno-in-piazza-a-roma.html Al via la mobilitazione: pensionati il primo giugno in piazza a Roma
Tre grandi assemblee per il prossimo 9 maggio a Padova, Roma e Napoli e una manifestazione nazionale il 1° giugno in piazza del Popolo a Roma.

I Sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil annunciano l'avvio della mobilitazione dei pensionati per protestare contro la totale mancanza di attenzione nei loro confronti da parte del governo.

L'unica misura messa in campo - denunciano i Sindacati - è stata quella del taglio della rivalutazione, che partirà dal 1° aprile e a cui si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi.

La tanto sbandierata pensione di cittadinanza invece finirà per riguardare un numero molto limitato di persone e non basterà ad affrontare il tema della povertà. Nulla è stato previsto inoltre sul fronte delle tasse, che i pensionati pagano in misura maggiore rispetto ai lavoratori dipendenti, e tanto meno sulla sanità, sull'assistenza e sulla non autosufficienza, che sono temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie e che necessiterebbero quindi di interventi e di risorse.

Il governo - concludono Spi, Fnp e Uilp - si è mostrato del tutto sordo alle rivendicazioni e alle necessità dei pensionati italiani, accusati addirittura di essere degli avari per aver osato protestare a fine dicembre contro il taglio della rivalutazione. La loro mobilitazione è quindi necessaria e non più rinviabile.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Sat, 23 Mar 2019 13:26:32 +0000
Pensione di cittadinanza: ecco perché la riceveranno in pochi http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensione-di-cittadinanza-ecco-perche-la-riceveranno-in-pochi.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensione-di-cittadinanza-ecco-perche-la-riceveranno-in-pochi.html Pensione di cittadinanza: ecco perché la riceveranno in pochi
dal sito web dello Spi nazionale. L’Inps aveva ipotizzato che ad accedere alla pensione di cittadinanza sarebbero state 250 mila famiglie,

il Ministro del lavoro Luigi Di Maio ne aveva annunciate 500 mila: non sarà così, saranno molte meno. I paletti per accedere all’integrazione sono molto più rigidi di quelli propagandati e sostanzialmente la platea sarà la stessa che attualmente richiede l’assegno sociale, ovvero non più di 120 mila nuclei familiari.

“Siamo di fronte a una promessa elettorale - ha detto il Segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti - e dopo le elezioni europee arriverà la disillusione. All’inizio del 2018 le persone che avevano un assegno sociale (fino a 458 euro al mese per 13 mensilità) erano 861.000 con un importo medio di 433 euro al mese. In sostanza la pensione di cittadinanza risulterà nella maggior parte dei casi un’integrazione dell’assegno o della pensione sociale”.

Attualmente si può richiedere l’assegno sociale se si è in una condizione economica disagiata (un reddito annuo inferiore a 5.954 euro se si è soli e 11.908 euro annui se si è coniugati) e se si superano i 67 anni di età. L’assegno sociale è pari a 458 euro mensili per 13 mensilità (in modo da raggiungere i 5.954 euro annui), in crescita dopo i 70 anni, ed è inferiore al limite massimo per la pensione di cittadinanza (7.560 annui) ma i criteri per accedervi sono decisamente meno rigidi di quelli richiesti per la pensione di cittadinanza.

Volendo fornire degli esempi concreti: fra i pensionati che possiedono una casa di proprietà, solo chi attualmente percepisce l’assegno sociale potrà sperare di ottenere l’integrazione della pensione di cittadinanza, mentre fra coloro che sono in affitto solo chi ha la pensione integrata al minimo e chi vive da solo con la pensione di invalidità al 100% potrebbe avere accesso a una parte della quota di beneficio legato al pagamento dell’affitto.

Paragonata all’assegno sociale, la pensione di cittadinanza prevede sì un beneficio per chi è in affitto (1.800 euro l’anno) ma stando ai dati Istat potranno beneficiarne solo pochi pensionati, dato che la stragrande maggioranza vive in una una casa di proprietà e che di fatto fa superare il limite previsto per accedere alla pensione di cittadinanza. Inoltre non avranno incrementi i pensionati con trattamento minimo, maggiorazione e quattordicesima e quelli con trattamento di invalidità civile al 100% se vivono in una casa di proprietà. Ma non otterrà integrazioni neppure una coppia di pensionati con trattamento minimo e quattordicesima perché supererebbero il limite di reddito familiare.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Wed, 20 Mar 2019 10:08:05 +0000
Pensioni. Al via il confronto con il governo http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-al-via-il-confronto-con-il-governo.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/pensioni-al-via-il-confronto-con-il-governo.html Pensioni. Al via il confronto con il governo
dal sito web dello Spi nazionale. Dopo la grande manifestazione di Cgil, Cisl e Uil dello scorso 9 febbraio il governo ha aperto un tavolo con i Sindacati sulle pensioni.

La prima riunione si è tenuta lunedì 25 febbraio al Ministero del Lavoro alla presenza del sottosegretario Claudio Durigon con l'impegno di portare avanti il confronto nelle prossime settimane.

I Sindacati hanno chiesto di discutere non solo di Quota 100, che deve essere ulteriormente migliorata e il cui decreto è in discussione in questi giorni in Parlamento, ma anche su molti altri aspetti che riguardano il sistema previdenziale italiano, in particolare sull'allargamento dell'Ape sociale, sul riconoscimento del lavoro di cura per le donne e sulla costruzione di una pensione di garanzia per i giovani. È stato inoltre sottolineato come ancora una volta si sia deciso di fare cassa con le pensioni intervenendo sul sistema di rivalutazione penalizzando così milioni di persone.

"Il confronto è stato interlocutorio - ha detto il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti - e vedremo nelle prossime settimane se produrrà delle risposte positive. Ovviamente se non ci saranno continueremo a mobilitarci".

Per i Sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil un confronto dovrà essere avviato anche sulla non autosufficienza e sulla sanità.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Tue, 26 Feb 2019 19:56:32 +0000
Manovra, tagli alla rivalutazione. Domani pensionati in piazza in tutta Italia http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/manovra-tagli-alla-rivalutazione-domani-pensionati-in-piazza-in-tutta-italia-p.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/abruzzo-molise/attivita/previdenza/manovra-tagli-alla-rivalutazione-domani-pensionati-in-piazza-in-tutta-italia-p.html Manovra, tagli alla rivalutazione. Domani pensionati in piazza in tutta Italia
I Sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil scenderanno domani in piazza in tutta Italia per protestare contro la decisione del governo di tagliare la rivalutazione delle pensioni.

La norma contenuta nella legge di bilancio prevede infatti la revisione del sistema di indicizzazione degli assegni a partire da quelli da 1.500 euro riducendone così il potere d'acquisto. 

La protesta dei pensionati per la manovra finanziaria del governo, che ha bloccato la rivalutazione degli assegni superiori ai 1.500 euro lordi mensili, non si ferma. il provvedimento sia “un clamoroso passo indietro rispetto agli impegni assunti dal precedente esecutivo, che aveva stabilito il ritorno dal 1° gennaio 2019 a un meccanismo di rivalutazione che fosse in grado di tutelare il potere d'acquisto dei pensionati italian.

Dopo dieci anni di rivalutazione bloccata, anche il nuovo governo ha dunque deciso di togliere soldi ai pensionati. Dal nuovo sistema di riduzione della perequazione per gli assegni superiori a tre volte il minimo (1.522 euro lordi mese nel 2018) e dal prelievo straordinario di solidarietà per quelle sopra i 100 mila euro lordi annui, l’esecutivo conta di ricavare 2,5 miliardi per finanziare le altre misure promesse, in primis il reddito di cittadinanza. Per le pensioni questo può comportare una perdita da 65 a 325 euro lordi all’anno, a partire dal 2019 e per il resto della vita del pensionato. Tre volte il minimo significa 1.500 euro lordi al mese, ovvero 1.200 euro netti. Fino a cinque volte significa 3 mila euro lordi, ovvero un assegno di 2.400-2.500 netti al mese. Non parliamo di pensioni d'oro, bensì di pensioni medie, di persone che già sono state impoverite e lo saranno ancora di più.

"Il governo - dichiarano i Segretari generali di Spi, Fnp e Uilp Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima - usa i pensionati italiani come un bancomat. È una decisione scellerata e insopportabile perché ancora una volta si mettono le mani nelle tasche di chi ha lavorato duramente per una vita facendogli pagare il conto della manovra economica".

I Presidi si terranno davanti alle Prefetture in tutte le regioni italiane.

I presidi in Abruzzo e Molise

Molise Isernia (27 dicembre) Campobasso (28 dicembre)

Abruzzo  Chieti (28 dicembre) Teramo (3 gennaio) Pescara (7 gennaio) L'Aquila (8 gennaio)

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Previdenza Thu, 27 Dec 2018 14:39:57 +0000