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Sulmona 19 dicembre 2025: La sfida del sociale

Pubblicato in Iniziative
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Lo scenario demografico futuro previsto da tutti gli Istituti di ricerca, dall’Istat al Censis, dalla Banca d’Italia all’OCSE, parla di un cosidetto “inverno demografico”

caratterizzato da un progressivo invecchiamento della popolazione a causa dell’ormai costante denatalità che si registra nel nostro Paese e negli altri paesi europei. Diminuiscono, infatti, i nuovi nati da una parte e, dall’altra, si vive più a lungo grazie alle migliorate condizioni di vita, di salute e assistenza sanitaria.

Questo è un bene, un fatto positivo, ma nello stesso tempo aumentano le esigenze di natura sociale e sanitaria a causa dell’insorgenza di condizioni invalidanti con l’aumentare dell’età di vecchiaia, in particolare oltre una soglia.

Già oggi registriamo in Italia la presenza di oltre quattro milioni di persone non autosufficienti, dieci milioni di familiari e altri impegnati nell’attività di cura e supporto ai propri cari. Sono in aumento le cosidette malattie invalidanti gravi come le demenze, il Parkinson, etc.

Per tali ragioni, negli ultimi anni, si è reso necessario, anche su sollecitazioni e mobilitazioni del Sindacato, approntare e mettere in cantiere specifiche normative e leggi in materia, necessarie a fronteggiare le emergenze attuali e quelle future.

Le previsioni del PNRR per le Missioni Sanità e Sociale, gli obiettivi della Legge 33/2023 sulla popolazione anziana, la riorganizzazione dei Distretti Sanitari prevista dal DM77/2022 per una nuova articolazione della Sanità Territoriale, i programmi sull’Invecchiamento Attivo e la Legge sulla Disabilità, hanno come finalità quella di disegnare e realizzare una gestione complessiva e integrata degli interventi sociali e sanitari per le persone con fragilità. Organizzazione non più frammentata in diversi soggetti e procedure, personale a sufficienza, risorse adeguate, dovranno essere alla base di un sistema moderno e avanzato capace di rispondere alle esigenze di una popolazione in profonda trasformazione.

In questo scenario un ruolo importante e centrale lo svolgeranno gli Ambiti Territoriali Sociali, ruolo già delineato da leggi e normative vigenti, con particolare riferimento alla programmazione, attuazione e gestione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali in sinergia con le ASL e nell’ambito del funzionamento delle case di Comunità.

Partendo da questa consapevolezza la Lega SPI-CGIL Area Peligna, con la collaborazione dell’Ambito Sociale Peligno, ha organizzato il 19 Dicembre, presso la Sede CGIL di Sulmona, un ATTIVO/INFORMATIVO sul Piano Sociale di Zona, che ha visto la partecipazione dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sulmona Federica La Porta, della Dirigente delle Politiche Sociali Maurizia Di Massa e Funzionari dell’Ambito che hanno svolto specifiche relazioni sui vari Assi di intervento previsti dal Piano distrettuale sociale 2022/2024.

Hanno partecipato all’evento i responsabili provinciali e regionali dello SPI , della CGIL e della Funzione Pubblica. 

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