Apr 02, 2020 Last Updated 1:21 PM, Apr 1, 2020

Montereale (AQ). Festa di LiberEtà: zone interne e terremoto nel libro Gli spaesati

Pubblicato in Iniziative
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A distanza di tre anni dal terremoto che ha sconvolto il centro Italia nel 2016 molto resta ancora da fare per le popolazioni colpite ed è ancora necessario parlarne.

Per questo il 7 settembre a Montereale in provincia dell'Aquila con LiberEtà abbiamo presentato il reportage dello scrittore Angelo Ferracuti e del fotografo Giovanni Marrozzini dal titolo “Gli spaesati” pubblicato un anno fa dalla casa editrice LiberEtà.

"E ancora oggi quel libro ci parla. Parla di ciò che resta da fare, parla dello stato di abbandono in cui tanti piccoli centri sono stati lasciati dopo il sisma e della condizione di isolamento in cui vivevano anche prima che il terremoto sconvolgesse le vite di tanti. Un’Italia nascosta e remota, un’Italia periferica, lontana dalle grandi città, vittima di un processo inesorabile di spopolamento".

Sono intervenuti: il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, il segretario generale dello Spi Cgil de L’Aquila Orante Venti, Antonio Iovito segretario generale dello Spi Cgil Abruzzo Molise, Umberto Trasatti della Cgil de L’Aquila, Raffaele Atti, segretario nazionale dello Spi Cgil e Carla Pagani della redazione di Liberetà. Insieme hanno raccontato cosa è accaduto da quel 2016 in poi e cosa c’è ancora da fare. Hanno cercato di leggere oltre il sisma, per capire cosa sta accadendo alle nostre aree interne dove sempre più spesso gli anziani restano da soli. 

Raffaele Atti ha così aperto il suo intervento conclusivo: Credo possiamo dire che la iniziativa ha raggiunto il suo scopo: cogliere la presentazione del libro come una occasione per fare il punto sui temi della ricostruzione. Del libro ha parlato bene, e meglio di quanto potrei fare io, Carla Pagani. Io aggiungerei solo la sottolineatura della grande capacità che l’autore ha avuto di rendere evidenti le difficoltà delle condizioni soggettive, che sono restituite come se fossero espresse in un documentario. La forza delle parole che accompagnano le fotografie restituisce immagini, paesaggi ma anche sentimenti e stati d’animo: la fatica della vita in questi luoghi, la fragilità del territorio, le sue peculiarità ma anche le sue straordinarie potenzialità. Per lo SPI finanziare il libro è stata una scelta di continuità di un impegno di attenzione verso le aree terremotate che non ha conosciuto soste dal terremoto del 2009. Ricordo che 50 giorni prima del terremoto del 24 agosto del 2016 (ai primi di luglio) lo Spi tenne a L’Aquila la Festa nazionale di LiberEtà, nell’ambito della quale organizzò un convegno con Fabrizio Barca e con la Segretaria generale della CGIL Susanna Camusso, per fare il punto sulla ricostruzione e rilanciare alcuni obiettivi. E molte delle considerazioni che si sono svolte qui oggi erano presenti anche tre anni fa. E le questioni principali sono ancora lì.....continua a leggere

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