Attività - Spi Cgil Abruzzo Molise http://www.spicgilabruzzomolise.it Wed, 29 Mar 2023 10:54:52 +0000 Joomla! - Open Source Content Management it-it 50 anni di Cgil a Bussi e Popoli: premiati 47 lavoratori e lavoratrici http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/iniziative/50-anni-di-cgil-a-bussi-e-popoli-premiati-47-lavoratori-e-lavoratrici.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/iniziative/50-anni-di-cgil-a-bussi-e-popoli-premiati-47-lavoratori-e-lavoratrici.html 50 anni di Cgil a Bussi e Popoli: premiati 47 lavoratori e lavoratrici
In data odierna, presso la Sala Consiliare del Comune di Bussi, alla presenza del Sindaco Salvatore Lagatta,

del ViceSindaco Paolo Salvatore e del Sindaco di Popoli Dino Santoro, il Segretario Generale della CGIL di Pescara Luca Ondifero, la Segretaria Generale dello SPI CGIL di Pescara Alessandra Di Simone e il componente di Segreteria Roberto Biagi, il Segretario della Lega Spi CGIL Val Pescara Nino Di Tillio, hanno consegnato a 47 lavoratrici e lavoratori una pergamena attestante l’impegno sindacale, l'iscrizione e la militanza di 50 anni in CGIL, molti dei quali trascorsi nella storica “Fabbrica” Montedison di Bussi.

Dagli anni ‘60 del secolo scorso la coesione sociale e le lotte di queste compagne e di questi compagni hanno fatto sì che si migliorassero le condizioni complessive in fabbrica, salari più dignitosi e un ambiente di lavoro più sano. Il territorio deve molto a queste persone per l’impegno profuso e per le tante battaglie fatte per la fabbrica, per l’economia locale, per la collettività, per la CGIL e per il Sindacato tutto.

I nomi dei premiati: Gustavo Ragonese, Fernando Di Carlo, Fausto Pezzi, Antonio Ragonese, Vito Matricciani, Maria Scimia, Pasqualino Rossi, Adriano Alleva, Claudio Baldassarre, Biagio Di Carlo, Ilio D'Ortenzio, Mario La Neve, Assunto Giancaterino, Paolo Tazio Busico, Emo Di Carlo, Bruno Bernabei, Nino Di Tillio, Claudio Barone. E di Popoli: Fernando Finocchi, Ezio Coppola, Domenico Massari, Giuseppe Giannini, Odilio Costantini, Franco Di Giovanni, Wladimiro Castricone, Remo D'Amato, Emidio Antinerella, Salvatore Sulprizio, Giorgio Manente, Santo Cassarino, Bonifacio Corazzini, Mario Tavani, Mario Contestabile, Roberto Gagliardi, Dante Cerasa, Bruno Gatti, Vinicio Santoro, Michele D'Ostilio, Pierluigi Daminato, Cesidio Di Virgilio, Raffaele Papi, Giovanni Colantonio, Ivo Camarra, Carmine Forcucci, Rita Zaino, Pietro Pulcina. Un premio alla memoria è stato assegnato alla scomparsa Livia Petrucci.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Iniziative Sat, 11 Jun 2022 21:43:12 +0000
IV edizione Premio Federico Caffè http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/cultura-e-memoria/premio-federico-caffe-iv-edizione.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/cultura-e-memoria/premio-federico-caffe-iv-edizione.html IV edizione Premio Federico Caffè
Dopo due anni di pandemia, lo SPI CGIL di Pescara ha riproposto il Premio Federico Caffè, giunto alla sua quarta edizione.

Un’iniziativa nata per far conoscere di più e meglio la figura dello studioso pescarese, professore universitario, Federico Caffè, famoso nel mondo dell’economia italiana ed internazionale, ma ancora poco conosciuto nella sua terra di origine.

Alessandra De Simone, Segretaria generale Spi Cgil Pescara, componente della giuria, scrive:

Questo premio dedicato a Federico Caffè è stato pensato e voluto da Giuliano Colazzilli, appassionato dirigente dello SPI e della CGIL abruzzese. Nel 2017, dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2016, lo SPI CGIL ha raccolto le sue idee ed ha promosso la prima edizione che oggi e con questa pubblicazione presentiamo a tutti.

Un premio, quasi una borsa di studio, rivolto alle studentesse ed agli studenti dell’ultimo anno delle scuole di secondo grado abruzzesi ed extraregionali (Molise e Lazio) intitolato a Federico Caffè.

Ieri a Pescara nell'Aula magna dell'Istituto tecnico Aterno-Manthonè l'evento finale.

Con questa iniziativa, lo SPI CGIL di Pescara offre un contributo alla conoscenza dell’opera di Federico Caffè, invitando le nuove generazioni ad approfondire la straordinaria ricchezza di pensiero, azione e di testimonianza del grande economista pescarese.

Il prossimo obiettivo che ci poniamo e di estendere il premio a tutto il territorio nazionale nel tentativo di coinvolgere almeno una scuola per ogni regione d’Italia chiedendo la collaborazione di molti e in primo luogo delle nostre strutture nazionali.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Cultura e memoria Thu, 02 Jun 2022 11:54:21 +0000
Terme di Caramanico: quale futuro? http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/iniziative/terme-di-caramanico-qual-futuro.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/iniziative/terme-di-caramanico-qual-futuro.html Terme di Caramanico: quale futuro?
La Cgil e lo Spi Cgil di Pescara chiedono un confronto urgente alla Regione Abruzzo per avere informazioni e chiarimenti sul futuro della stazione termale di Caramanico.

Di seguito il testo del comunicato stampa firmato da Luca Ondifero, Segretario generale Cgil Pescara, e Alessandra De Simone, Segretaria generale Spi Cgil Pescara.

Siamo all’approssimarsi della seconda stagione di chiusura dello stabilimento termale di Caramanico Terme, una chiusura che ha mortificato non solo la comunità locale, le lavoratrici ed i lavoratori, l’economia e le tradizioni del territorio, ma che ha segnato pesantemente la retrocessione della nostra regione rispetto all’offerta termale e turistica.

La presenza secolare di acque curative hanno addirittura determinato la toponomastica di quel territorio, la storia di Caramanico Terme è strettamente legata al termalismo, il nome del paese ne rappresenta una plateale testimonianza, e non possono essere l’incuria di un gestore privato o il disinteresse della politica a cancellare quella storia, quell’economia, quell’identità.

Per queste ragioni la CGIL di Pescara e lo Spi CGIL di Pescara, non solo in rappresentanza delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati e delle pensionate, ma anche nell’interesse dell’intera comunità di Caramanico Terme, e di tutto il territorio provinciale e regionale, ritengono che le Istituzioni, le Amministrazioni, le forze politiche, debbano assumersi tutte le responsabilità e cercare le soluzioni, anche attraverso il diretto intervento pubblico, per rilanciare quella struttura termale e l’intero comprensorio della Valle dell’Orta.

La procedura fallimentare della Società delle Terme srl probabilmente può rappresentare un ostacolo, ma riteniamo non debba essere un alibi, né un impedimento, né condizionare le scelte politiche di sviluppo e rilancio del territorio che competono a chi gestisce la cosa pubblica.

Il perdurare della chiusura dello stabilimento rischia di produrre gravissimi danni anche alla qualità delle acque che potrebbero risultare irreversibili e comunque richiedere ingenti somme di denaro per ripristinarne la pregiatissima qualità.

In ragione di quanto sopra la CGIL di Pescara e lo SPI CGIL di Pescara hanno richiesto alla Regione Abruzzo la convocazione urgente di un confronto allo scopo di avere chiarimenti ed informazioni circa il futuro della stazione termale di Caramanico Terme che coinvolge le tematiche della salute pubblica, riabilitazione sanitaria nonché il comparto turistico-alberghiero e del commercio di tutto il comprensorio dell’alta Valle dell’Orta.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Iniziative Tue, 24 May 2022 19:18:01 +0000
L'8ttiamo insieme http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/donne/l-8ttiamo-insieme.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/donne/l-8ttiamo-insieme.html L'8ttiamo insieme
Per celebrare la “Giornata internazionale della donna”, la Camera del lavoro e lo Spi Cgil Pescara hanno intrapreso un percorso partecipativo assieme a diverse realtà del territorio del mondo associativo,…

costruendo una serie di iniziative e di azioni da cui ripartire tutte insieme per un Paese a misura di donne. L’orgoglio di essere portatrici della cultura della differenza e la rivendicazione della parità di genere non sono più sufficienti.

2022 03 06 spazio matta peIl 6 marzo a Pescara SPAZIO MATTA dalle ore 16,00 mostra fotografica #LIKEAWOMAN, organizzata e curata dall’associazione culturale “I Salotti”, con al centro il tema donna e lavoro, performance “Human Library”. Un laboratorio creativo e culturale ricco di sorprese che ha coinvolto associazioni e talenti diversi, un pomeriggio di incontri, dialogo sociale e reading musicali …una retrospettiva sull’importante ruolo ricoperto dalle donne nel mondo del lavoro e delle loro conquiste verso l’emancipazione. Contro tutti gli stereotipi e contro la violenza patriarcale.

L'8 marzo sempre a Pescara in Piazza Salotto dalle ore 17,30 Sit in e Flash Mob. Un conto alla rovescia  per urlare “Lottiamo insieme” sventolando al cielo nastri fucsia. A seguire gli interventi delle associazioni presenti. Clicca per guardare il video.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Donne Tue, 15 Mar 2022 15:48:38 +0000
Presentazione "Malacarne. Donne e manicomio nell'Italia fascista" http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/donne/cepagatti-10-dicembre-2021-presentazione-malacarne-donne-e-manicomio-nell-italia-fascista.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/donne/cepagatti-10-dicembre-2021-presentazione-malacarne-donne-e-manicomio-nell-italia-fascista.html Presentazione
La Lega Spi Cgil Cepagatti (PE) organizza, venerdì 10 dicembre alle ore 16,30 presso la Sala consiliare del Comune,

la presentazione del libro “Malacarne - Donne e manicomio nell’Italia fascista” di Annacarla Valeriano.

L’autrice dialoga con Maria Rosaria La Morgia. Letture a cura di Maura Chiulli. L’evento ha il patrocinio del Comune di Cepagatti e della locale sezione dell’A.N.P.I.

A quarant’anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l’Italia repubblicana.

All’istituzione psichiatrica fu consegnata, dall’ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che entravano in conflitto con le rigide regole della comunità di allora.

La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l’assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime, orientata alla difesa della razza e alla realizzazione di obiettivi di politica demografica, attraverso l’eliminazione dalla società dei «mediocri della salute», dei «mediocri del pensiero» e dei «mediocri della sfera morale».

Fu così che finirono in manicomio non solo le donne che si erano allontanate dalla norma, ma anche le più deboli e indifese: bambine moralmente abbandonate, ragazze vittime di violenza carnale, mogli e madri travolte dalla guerra e incapaci di superare gli smarrimenti prodotti da quell’evento traumatico.

Nel libro i percorsi di queste esistenze perdute vengono finalmente ricomposti, attraverso l’uso sapiente di una ricchissima documentazione d’archivio: fotografie, diari, lettere, relazioni mediche, cartelle cliniche. Materiali inediti che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e che riletti oggi, con sguardo consapevole, possono contribuire a individuare l’insieme dei pregiudizi e delle aberrazioni che hanno alimentato – e in modo nascosto e implicito continuano ancora oggi ad alimentare – l’idea di una «devianza femminile», da sradicare per sempre dal nostro orizzonte culturale.

Annacarla Valeriano ha studiato Storia contemporanea all’Università di Teramo. Lavora presso l’Archivio della memoria abruzzese della Fondazione Università di Teramo. Con Donzelli ha pubblicato Ammalò di testa. Storie dal manicomio di Teramo (2014), con cui ha vinto il premio internazionale di saggistica Città delle Rose, miglior autore abruzzese (2014), il premio Franco Enriquez (2014) e il premio Francesco Alziator (2014). Una parte del materiale fotografico e documentario che costituisce la base del libro è stata oggetto di una mostra dal titolo I fiori del male (2016), curata da Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Donne Fri, 10 Dec 2021 10:06:11 +0000
Sindacato e anziani. Parola d'ordine: ascoltare http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/salute/sindacato-e-anziani-parla-d-ordine-ascoltare.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/salute/sindacato-e-anziani-parla-d-ordine-ascoltare.html Sindacato e anziani. Parola d'ordine: ascoltare
La pandemia ha cambiato i bisogni degli italiani. E ha cambiato soprattutto quelli delle persone più vulnerabili, come gli anziani.

Ha cambiato ritmi e stili di vita, necessità, priorità. Ma a mutare sono anche i problemi di salute, soprattutto di chi è più fragile, e il rapporto con le strutture sanitarie e con il medico di base.

È importante che il sindacato sondi periodicamente questi mutamenti, perché tanta parte della qualità della vita dei cittadini dipende anche da come e cosa il sindacato contratta con le istituzioni, nazionali e locali.

Per questo si stanno moltiplicando sul territorio le ricerche del sindacato pensionati della Cgil sui bisogni degli anziani. Come quella dello Spi Cgil di Pescara che ha condotto un’indagine su 1500 iscritti, tutti over 65. La ricerca è stata presentata venerdì durante un webinar che ha visto coinvolti tutti gli attivisti e i volontari dello Spi locale insieme a psicologi ed esperti della terza età.

“L’idea nasce dall’impossibilità di considerare i nostri iscritti come un tempo. La pandemia ci ha costretto a ridurre contatti diretti, iniziative, incontri”, spiega Paolo Castellucci, segretario generale dello Spi di Pescara. “Abbiamo voluto mantenere comunque un legame forte con tutti e lo abbiamo fatto anche attraverso un questionario pensato con l’obiettivo di sapere come i nostri iscritti hanno vissuto questi mesi difficili e come stanno cambiando in parallelo i loro bisogni. Soltanto così possiamo dare la giusta direzione alla nostra azione sul territorio e avanzare richieste alle istituzioni locali”.

Proprio per questo le domande del questionario sono state pensate per ottenere risposte chiare e utili alla contrattazione territoriale. Sei soddisfatto del tuo medico di famiglia? Hai bisogno di assistenza socio-sanitaria? Hai fiducia nel sistema sanitario?

Ma ci sono anche le domande che afferiscono di più alla sfera personale ed emotiva, egualmente colpita dalla pandemia. Quanto spesso senti la mancanza di compagnia? Quanto senti che non c’è nessuno a cui puoi rivolgerti? Quando ascolti notizie sul Covid diventi nervoso o ansioso?

“La condizione emotiva e psicologica di chi non può condividere con nessuno lo stato di ansia e preoccupazione perché vive da solo è ben diversa da chi ha un compagno o una famiglia”, ha sottolineato nel corso del webinar la psicoterapeuta Alessandra Mosca. “E non dobbiamo dimenticare gli anziani che sono nelle case di riposo e che hanno vissuto una condizione di totale isolamento rispetto ai propri familiari. Hanno dovuto rinunciare a un sorriso, una carezza, un abbraccio, non solo a quelli dei propri cari ma anche a quelli degli operatori, costretti dalle misure di sicurezza a non poter più avere contatti con i pazienti”.

Massimo Calisi, medico di Pescara, ha sottolineato come la medicina generale si sia trovata impreparata all’inizio della pandemia. “Poi anche noi abbiamo trovato il metodo e il modo per assistere i cittadini, ma bisogna intervenire in maniera strutturale per poter fare riforme adeguate. Bisogna ridisegnare il distretto sanitario”. Anche per poter garantire a tutti di continuare a curarsi anche durante le emergenze.

Il Covid infatti ha avuto come effetto collaterale anche quello di determinare la sospensione delle cure delle patologie croniche. “Le persone non si curano più e in tanti hanno rinunciato in questi mesi a fare analisi e visite specialistiche”, ha evidenziato Antonio Iovito, segretario generale dello Spi Cgil di Abruzzo e Molise. Un problema che ha a che fare con la salute dei cittadini ma non solo: “C’è un grande problema di perdita di fiducia della propria prospettiva verso il futuro e ne dobbiamo tener conto”. Cosa fare? “Sicuramente occorre rafforzare la medicina territoriale. È un punto centrale su cui il sindacato è chiamato a dare il proprio contributo”.

Maurizio Fabbri, coordinatore dell’Alta Scuola Spi ‘Luciano Lama’, ha sottolineato quanto il sindacato, attrezzandosi a distanza anche con l’uso delle nuove tecnologie, abbia saputo stare vicino a tanti cittadini anche in un momento complesso. “È stato fatto in modo capillare. E altrettanto capillare deve essere lo studio dei bisogni del territorio. E questo è il senso del progetto nazionale dello Spi”. Si tratta di una nuova piattaforma in cui tutte le strutture territoriali potranno mappare proprio i bisogni di chi si rivolge alle sedi dei pensionati Cgil.

E a proposito di sindacato, Luca Ondifero, segretario della Cgil di Pescara, ha evidenziato quanto in questi mesi sia stato necessario adeguarsi velocemente al nuovo contesto “per cogliere difficoltà in atto e trovare un nuovo modo di fare sindacato, comprendere al meglio i nuovi bisogni e stare vicino alle persone che vogliamo rappresentare”.

Ecco perché allora continuare a mappare i bisogni può fare la differenza, in tempi di pandemia e non solo.

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Salute Tue, 23 Mar 2021 13:30:29 +0000
Gli anziani nella pandemia: un'indagine dello Spi Cgil Pescara http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/salute/gli-anziani-nella-pandemia-un-indagine-dello-spi-cgil-pescara.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/salute/gli-anziani-nella-pandemia-un-indagine-dello-spi-cgil-pescara.html Gli anziani nella pandemia: un'indagine dello Spi Cgil Pescara
La grave pandemia, che da oltre un anno sta mettendo a dura prova la tenuta economico-sociale del nostro paese, ha avuto ricadute gravissime sulla condizione di vita degli anziani,

specialmente dei più fragili, spesso soli, e privi di una adeguata rete parentale ed amicale di riferimento. Il “lockdown” e le conseguenti misure restrittive, la lontananza forzata da figli e nipoti, l’isolamento sociale hanno acuito in maniera drammatica la loro solitudine determinando in alcuni casi vere e proprie situazioni patologiche.

Per essere vicino ai nostri e alle nostre iscritte, lo SPI CGIL della provincia di Pescara ha attivato, nel periodo novembre 2020 – gennaio 2021, un’indagine, denominata Progetto Ascolto, che ha permesso di avviare, attraverso duemila telefonate, un dialogo con le pensionate e i pensionati residenti nei cinque territori delle nostre “Leghe”, allo scopo di farne emergere disagi, principali esigenze e richieste, con un breve e semplice questionario.

Delle persone intervistate, 1501 hanno accettato di rispondere al questionario proposto. L’analisi delle risposte fornite ha permesso una più adeguata conoscenza della condizione degli anziani in questo periodo di “vita sospesa”e dei loro principali bisogni e timori.

Il progetto ha riscosso un notevole consenso da parte delle persone interessate, ed ha evidenziato che, in momenti come quello che stiamo vivendo, anche una telefonata amichevole e la consapevolezza di poter avere un riferimento in caso di necessità può assumere una valenza notevole.

Inoltre, attraverso una attenta lettura dei bisogni e delle esigenze emerse dai questionari, sarà possibile definire piattaforme rivendicative da sottoporre ai vari soggetti politici e amministrativi di riferimento.

Comunichiamo, quindi, che il 19 marzo dalle ore 16, nel corso di una video-conferenza di cui alleghiamo il manifesto-programma verranno compiutamente illustrati i risultati del progetto. Invitiamo, quindi, anche gli organi di stampa a partecipare a detta conferenza utilizzando il seguente “link” meet.google.com/wza-zdrd-yuc

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loretta.delpapa48@gmail.com (Redazione Regionale) Salute Wed, 10 Mar 2021 13:15:57 +0000
Pescara 8 marzo 2018 "d'AMORE non si muore" spettacolo teatrale e altre iniziative http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/donne/pescara-8-marzo-2018-d-amore-non-si-muore.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/donne/pescara-8-marzo-2018-d-amore-non-si-muore.html Pescara 8 marzo 2018
Spettacolo teatrale, in occasione dell'8 marzo, promosso da CGIL, Coordinamento Donne Spi Cgil, Fisac Cgil, Auser Pescara. 

 Lo spettacolo "d'AMORE non si MUORE manuale semicomico tragicamente inutile sulle relazioni d'amore", scritto e diretto da Cristina Baldassarre, si terrà alle ore 17,30 presso il salone "L. Lama" nella sede della Cgil in viale Benedetto Croce.

Musiche: Osvaldo Bianchi

 

Le iniziative delle Leghe

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p.castellucci@cgilpe.it (Redazione SPI CGIL Pescara) Donne Tue, 06 Mar 2018 16:35:25 +0000
Nuova sede della CGIL http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/nuova-sede-della-cgil.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/nuova-sede-della-cgil.html La nuova sede della CGIL a Pescara  in Via nazionale Adriatica Nord
È stata inaugurata sabato 20 ottobre, a Pescara, una nuova sede della CGIL. Si trova in Via Nazionale Adriatica Nord al n. 362; nelle vicinanze del centro commerciale “Il Delfino”.…
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robiagi@alice.it (Redazione SPI CGIL Pescara) Attività Sun, 22 Oct 2017 10:09:48 +0000
Premio Federico Caffè http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/cultura-e-memoria/presentazione-premio-federico-caffe.html http://www.spicgilabruzzomolise.it/pescara1/attivita/cultura-e-memoria/presentazione-premio-federico-caffe.html Premio Federico Caffè
Tante persone, molto attente, all’inaugurazione dell’anno accademico 2017/2018 della “UNIVERSITÀ DELLA LIBEReTA’ Federico Caffè”.

IMG 20171013 WA0004Erano presenti e presiedevano l’evento, svoltosi venerdì scorso presso la Sala Consiliare del Comune,note personalità dell’economia, della cultura e del sindacato pescaresi e nazionali: Paolo Castellucci, segretario provinciale dello S.P.I. (Sindacato Pensionati Italiani) CGIL di Pescara, Giacomo D’Angelo, presidente della U.L.E., Marco Presutti, insegnante e consigliere Comunale in rappresentanza del Comune di Pescara ed il Prof. Pierluigi Coccia, economista e Vice Direttore Generale emerito di Banca D’Italia.

L’inizio dell’ottavo anno di attività della ULE è stata l’occasione per presentare e lanciare il “Premio Federico Caffè”. Un’iniziativa , come ha sottolineato Paolo Castellucci, in fieri da diverso tempo; pensata e progettata soprattutto dal compagno Giuliano Colazzili, appassionato dirigente sindacale della CGIL e dello SPI, animato co-fondatore della U.L.E., recentemente scomparso ed al quale il Premio in parola è stato dedicato.

Il premio, una sorta di “borsa di studio” rivolta alle studentesse ed agli studenti dell’ultimo anno delle scuole di secondo grado abruzzesi o extraregionali intestate a Federico Caffè, ha lo scopo di far conoscere di più e meglio la figura dello studioso docente universitario pescarese, famoso nel mondo dell’economia italiana ed internazionale, ma una sorta di misconosciuto nella terra di origine, nella migliore tradizione del “nemo profeta in patria”.

Lo SPI CGIL e la U.L.E. si sono fatti parte attiva, quindi, con questa iniziativa, per offrire un contributo alla conoscenza ed anche in senso lato alla cultura della conoscenza soprattutto nella nostra regione, per onorare la memoria di Federico Caffè.

Dopo i saluti del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, portati da Marco Presutti, il Presidente della U.L.E. Giacomo D’Angelo, ha brevemente ed efficacemente presentato alla platea il prof. Pierluigi Ciocca, anch’egli allievo di Federico Caffè ed abruzzese di nascita, che ha tenuto una “lectio magistralis” sul tema “Economia e Letteratura”. Durante l’intervento, il Prof. Ciocca ha evidenziato come, non solo una buona conoscenza, ma anche e soprattutto una buona padronanza della propria lingua madre possa contribuire ad una più ampia divulgazione del pensiero economico che gli specialisti del settore mettono in campo nel loro quotidiano studio e lavoro al fine di contribuire positivamente allo sviluppo economico delle popolazioni nazionali e mondiali. L’incontro è poi proseguito con diversi interventi da parte del pubblico presente e si è poi concluso con le relative repliche del Prof. Ciocca.

F.to: Robero Biagi

Foto: Bruno Imbastaro

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Cultura e memoria Sun, 15 Oct 2017 14:47:59 +0000