Jan 24, 2022 Last Updated 5:32 PM, Jan 20, 2022

Sepoltura feti: la posizione della Cgil contro la proposta di legge regionale di Fratelli d’Italia

Pubblicato in Donne
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” Seppellire il feto senza aver acquisito alcun consenso vuol dire violare la volontà della donna, rappresenta una grave forma di violenza idonea a determinare una sofferenza.

La Proposta di Legge è approdata nella V Commissione Consiliare del Consiglio Regionale. La CGIL Regionale con il Coordinamento Donne SPI, (clicca per leggere il comunicato integrale) accanto alle Associazioni delle Donne presenti nel territorio abruzzese, ha avanzato richiesta di audizione ed anticipa che porrà in essere ogni azione di contrasto riservandosi di agire anche legalmente a tutela dei diritti delle Donne abruzzesi alle quali va detta la verità”.

“La scorsa estate, nel pieno di una emergenza pandemica trasformatasi per tante e tanti in emergenza di carattere sociale, tra le cose assolutamente fondamentali da portare a compimento in seno al Consiglio Regionale, il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia ha pensato bene di inserire la Proposta di Legge per la “Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria”. Le prime battute della relazione illustrativa parlano del ‘riconoscimento del diritto alla sepoltura dei bambini mai nati di età gestionale inferiore alle ventotto settimane’ : una falsità, fake news come si direbbe di questi tempi. Il diritto a richiedere la sepoltura dei ‘prodotti abortivi’, infatti, esiste già ed è esercitabile dai genitori. In altri termini, su richiesta di questi ultimi e, quindi, giustamente, solo ed esclusivamente con il loro consenso espresso ed in presenza di certificato medico che riporti tutte le indicazioni del caso è possibile procedere con l’eventuale seppellimento del prodotto abortivo”. .

“In pratica, i genitori, secondo la disciplina dello Stato, sono gli unici soggetti abilitati a chiedere la sepoltura del feto. La normativa vigente rende sempre possibile, quindi, la sepoltura, garantendo alle famiglie una libertà di scelta. E allora quale novità vuole introdurre questa ‘straordinaria’ Proposta di Legge? La risposta è terribile e risiede nel voler introdurre l’obbligo, una volta captata la notizia di un aborto – ‘ad ogni aborto’ recita la macabra proposta – di disporre da parte della ASL la sepoltura, dei prodotti del concepimento, anche in assenza di una richiesta da parte della madre ed in generale dei genitori, e quindi all’insaputa della donna. Terribile se si pensa che possano essere arbitrariamente fornite a soggetti terzi notizie sull’intervenuta interruzione di gravidanza, in evidente contrapposizione con qualsivoglia principio di tutela”.

“Come si può pensare ad una tale inciviltà? La circostanza, infatti, che al fuori dalle procedure previste dalla legge vigente, soggetti terzi estranei ai fatti, vengano a conoscenza dell’interruzione di una gravidanza, al fine di predisporre gli atti amministrativi aventi ad oggetto l’inumazione del feto in una area indicata quale ‘campo di sepoltura dei bambini del territorio comunale’ è lesiva della privacy espressamente tutelata dalla Legge 22 maggio 1978 n. 194 – Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza. Più precisamente l’art. 5 comma 2 della L.194/1978 “.

 

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