May 22, 2022 Last Updated 12:47 PM, May 12, 2022

PNRR: che cosa è, a cosa serve

Pubblicato in Contrattazione sociale
Letto 297 volte

Apriamo una spazio sul PNRR perché esso destina molte risorse su molteplici obiettivi che possono servire per ampliare il campo di iniziativa della nostra contrattazione territoriale e sociale.

Il PNRR Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è il documento che il Governo italiano ha predisposto per accedere ai fondi del programma Next generation EU (NGEU). Con l’avvio del periodo di programmazione 2021-2027 la Commissione ed il Parlamento Europei hanno infatti concentrato l’attenzione sulla nuova politica di coesione e su un nuovo strumento finanziario temporaneo denominato NextGenerationEU, pensato per stimolare una “ripresa sostenibile, uniforme, inclusiva ed equa”.
L’intera iniziativa della Commissione europea è strutturata su tre pilastri:
  1. Sostegno agli Stati membri per investimenti e riforme
  2. Rilanciare l’economia dell’UE incentivando l’investimento privato
  3. Trarre insegnamento dalla crisi.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, trasmesso dal governo italiano alla Commissione europea dal titolo “Italia domani” è stato approvato il 13 luglio 2021, è suddiviso in 6 Missioni principali e descrive le priorità di investimento per un arco temporale di 5 anni. Il Governo ha cominciato a mettere in atto il Piano nella seconda metà del 2021 e dovrà completarlo e rendicontarlo entro la fine del 2026.

L’ importo totale del Piano è di 191,5 mld cui il Governo ha aggiunto 30,6 miliardi di risorse nazionali in un Fondo complementare per un totale di 222,1 miliardi di euro

MISSIONE 1 - Digitalizzazione, competitività, cultura e turismo
Somma destinata 40,29 miliardi di euro pari al 21,05 per cento del totale
MISSIONE 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica
Somma destinata 59,46 miliardi di euro pari al 31,05 per cento del totale
MISSIONE 3 - Infrastrutture per una mobilità sostenibile 
Somma destinata 25,40 miliardi di euro pari al 13,26 per cento del totale
MISSIONE 4 - Istruzione e ricerca
Somma destinata 30,88 miliardi di euro pari al 16,12 per cento del totale
MISSIONE 5 - Inclusione e coesione
Somma destinata 19,85 miliardi di euro pari al 10,34 per cento del totale
MISSIONE 6 - Salute
Somma destinata 15,63 miliardi di euro pari al 8,16 per cento del totale
 
Ognuna delle sei missioni si articola in obiettivi e traguardi e segue rigorosi crono programmi definendo un piano articolato, dettagliato, complesso.
 
Per attuare il PNRR “Italia domani” sono stati individuati dal Decreto 77/2021 convertito in Legge 108/2021, due livelli gestionali: presidio/coordinamento e attuazione in stretta relazione tra loro.   
Una Cabina di Regia funge da raccordo tra il primo servizio (Servizio centrale del PNRR in relazione con la Commissione Europea, le Autorità di Audit) e il secondo, di attuazione, che può essere effettuato direttamente da parte dell’Amministrazione pubblica o affidata a soggetti diversi.
Il tavolo permanente per il partenariato economico e sociale (organizzazioni sindacali e datoriali rappresentative) è in relazione con la Cabina di regia del Piano in seguito all’accordo sottoscritto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri il 29 dicembre 2021.
 
Chi attua concretamente il PNRR?
Per la realizzazione del Piano sono mobilitati (sono cioè i soggetti attuatori) tutti i Ministeri per le specifiche competenze e articolazioni, le Regioni, le Province, i Comuni ed i soggetti economici pubblici e/o privati interessati dalle singole missioni. Per esempio per le ferrovie RFI o per l’economia circolare le imprese.
Il Governo con Decreto del Presidente del consiglio dei Ministri del 17 dicembre 2021 ha messo a disposizione dei Comuni più piccoli, medi ed periferici risorse destinate alla progettazione che vanno spese entro sei mesi.
 
A dicembre 2021 erano stati raggiunti 51 Obiettivi
Per la Missione 1 è stata approvata la legislazione sulla governance e sulla semplificazione delle procedure per attuare il PNRR ( DL n. 77/2021). Sempre nell’ambito della PA si è data attuazione alla necessità di fornire assistenza tecnica e capacità amministrativa per attuare il PNRR e si è proceduto al reclutamento di 1000 esperti da destinare per tre anni alle Amministrazioni regionali e locali. In Abruzzo sono 33.
Inoltre per supportare Regioni, Province e Comuni è stata realizzata la piattaforma “ InPA” che raccoglie un elenco di professionisti.
Sono state definite le procedure di acquisto e velocizzazione per beni e servizi informatici (art. 53 del decreto legge 77 del 2021). E’ stato avviato lo scambio dei dati tra amministrazioni pubbliche con il “Polo strategico Nazionale” e sono stati definiti vari provvedimenti per l’interoperabilità dei sistemi informativi.
 
Molte azioni attraversano già le nostre Regioni
Inoltre sono appena scaduti una serie di bandi relativi allo smaltimento dei rifiuti mentre sono vicini a scadenza quelli sugli asili nido e quello sulla riduzione delle perdite nelle reti idriche.
 
 
Occorre ricordare che solo con la pubblicazione delle graduatorie è possibile conoscere i soggetti che hanno presentato proposte. La contrattazione territoriale, il confronto costante con le istituzioni locali può anticipare la partecipazione dei cittadini alla fase progettuale.
 
Clicca per essere costantemente aggiornato/a su bandi e avvisi   Consulta anche Il grandangolo della Cgil sul  PNRR 

Seguici su Facebook Spi Abruzzo Molise

Iscriviti

2022 tessera cgil

Link utili

loghetto spi cgil
 
cgil il portale del lavoro
 
cgil abruzzo logo
 
 
collettiva
 
loghetto inca
 
logo sistemaservizi small
 
logo auser per link utili
 
logo asuer abruzzo
 
1loghetto federconsumatori