Jun 13, 2021 Last Updated 12:18 PM, May 25, 2021

"Quali politiche sociali a L'Aquila?" Il comunicato della Segreteria dello Spi

Pubblicato in Iniziative
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In una breve nota sulla stampa locale, domenica 24 gennaio 2021, il consigliere comunale Luca Rocci in risposta a critiche dell’opposizione sulla gestione del sociale nella città di L’Aquila, cerca di difendere l’indifendibile con scarne argomentazioni, peraltro, approssimative e facilmente confutabili. 

Nelle dichiarazioni inviate al giornale, il Consigliere, afferma che l’Amministrazione, cioè il Sindaco Biondi e l’Assessore Bignotti, “…….ha stabilito una visione organica e chiara delle politiche sociali nella nostra città”. E questo nessuno lo mette in dubbio sin dai primi atti si è potuto notare l’approssimazione e la ricerca di risolvere le varie problematiche in un rapporto individuale con i singoli cittadini.

Il Piano Sociale, previsto dalla legge 328/2000 e dalla Legge Regionale 22/98, è stato prorogato dalla Regione nel 2019 e nel 2020 ed il Comune pedissequamente si è adeguato.

Per i due Enti, peraltro dello stesso colore politico, la pandemia in atto non ha portato alcuna variazione ai bisogni socio sanitari dei cittadini. La proroga, che garantisce la stabilità delle risorse canalizzate dalla Regione al Comune, non imponeva all’Amministrazione Comunale di non varare un suo piano organico secondo le procedure previste.

Tali procedure prevedono, tra le altre cose, la convocazione preventiva delle Parti Sociali, il loro coinvolgimento nella stesura e non marginale, un confronto di verifica di quanto effettuato nell’esercizio precedente. Tutto questo, nonostante sollecitazioni formali da parte del Sindacato Pensionati della CGIL, non è mai avvenuto. Di quanto attuato e dei fondi impiegati si è avuto notizia da estemporanee esternazioni sulla stampa.

Che dire poi dei “buoni spesa Covid19” consegnati con grande pubblicità alle famiglie bisognose in occasione delle festività, ma che sono diventati spendibili a festività trascorse. Questa approssimazione organizzativa ha prodotto non solo disagi dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista sociale con cittadini costretti a vuotare il carrello della spesa quando alle casse dei supermercati veniva loro comunicato la non spendibilità dei buoni.

Forse avere una visione organica e chiara delle politiche sociali vuol significare solo burocraticamente fare dei bandi, per altro, alcuni ad escludendum? Oppure criticare e non coinvolgere le Associazioni di Volontariato che hanno operato e operano sul territorio a favore delle famiglie bisognose?

Ben altre sono le buone pratiche in tema di sociale e lo dimostra l’agire di tante Amministrazioni di qualsiasi colore politico in giro per l’Italia. Ad esempio: molti Comuni si sono organizzati e si sono fatti parte attiva nella campagna di vaccinazione antinfluenzale ed ora in quella anti Covid19, naturalmente l’Amministrazione di L’Aquila ha altre priorità, gestione delle beghe tra partiti della maggioranza, sostituzione o reintegro di Assessori, ed i cittadini anziché avere diritti da esigere sono trasformati in questuanti di qualche notabile.

Ed allora Sindaco Biondi, Assessore Bignotti, Consigliere Rocci, lasciate perdere le polemiche sulla carta stampata, praticate quanto previsto dalle Leggi Nazionali, da quelle Regionali e soprattutto quanto scritto nella Costituzione Italiana.

E naturalmente siamo sempre pronti ad ascoltare, quando ci vorrete convocare, gli splendidi risultati delle Vostre politiche sociali.

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